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Livornesi famosi che... cantano!

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Livorno Artistica ci fa ridere un po' con due video divertenti di alcune figure storiche che.. cantano! Sì proprio così. Mascagni e uno dei 4 Mori in due video che sono diventati virali in questi giorni si dilettano a cantare e ci fanno ridere di gusto, perché immaginate quante ce ne canterebbero se potessero farlo per davvero. Livorno Artistica nasce nel maggio 2013 per volontà di Daniele Salvato, scrittore e sceneggiatore, convinto delle potenzialità inespresse dei tantissimi artisti e creativi presenti nella città. Nel 2021 diviene ufficialmente Associazione Culturale. Dalla sua nascita ha conosciuto e fatto conoscere sulle pagine del suo blog più di 200 artisti, divenendo ben presto un archivio virtuale dei creativi livornesi. Questa promozione continuasulle pagine social dell’associazione, dando risalto attraverso la condivisione, alle peculiari caratteristiche dei tantissimi creativi che ogni giorno continua a conoscere. Ma Livorno Artistica non è solo questo. Nel corso degli...

Porta Pia: 30 metri e una storia.

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30 METRI A Porta Pia, non c'è nessuna lapide. Per trovarne una, si deve andare al cimitero di Chieri, in Piemonte, nella zona ebraica.  Giacomo Segre era un capitano (1839 - 1894); quel giorno, aveva 31 anni: comandava la V batteria pesante del IX reggimento di artiglieria. Alle 5.20 del fatidico 20 settembre 1870, ordina d’aprire il fuoco contro Porta Pia. Subito dopo sparano anche la II e l’VIII batteria del VII reggimento, dirette dai capitani Buttafuochi e Malpassuti. I loro 888 colpi creano la breccia da cui i bersaglieri irrompono nella capitale dei papi, trasformandola in quella dell’Italia Unita... Segre spara per primo, una storia poco nota, proprio per la scomunica di Pio IX: a lui non interessava molto, perché era un ebreo. Come del resto interessava poco anche a Nino Bixio, noto «mangiapreti» attestato sul Gianicolo, a tre miglia da Porta San Pancrazio: e infatti apre pure lui il fuoco. Proprio nelle ore dell’assalto, Pio IX ricordava ai diplomatici dei 17 Paesi accredi...

Alluvione di Livorno... Una foto scattata alle ore 1:16 di domenica 10 settembre 2017.

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Anche quest’anno, in questo giorno di ricordo, il pensiero va a tutte le vittime di una tragedia immane che mai pensavamo che potesse accadere. E’ difficile trovare le parole giuste per descrivere le sensazioni che provo e che continuano a procurarmi dolore. Ieri in tarda serata passeggiavo alla Rotonda di Ardenza e dai "Tre Ponti" si poteva intravedere parte della città verso Montenero, quieta e serena come accarezzata dal tepore di una notte di fine estate. Impossibile immaginare a come invece si trasformò, quella notte nel 2017.  Una nottata difficile  trascorsa sui mezzi di soccorso,  iniziata presto, molto prima dell’eventi catastrofici. Come un nastro riavvolto che si srotola, I ricordi riaffiorano uno ad uno, prendendo forma in una sequenza temporale ben definita. Quei pochi che hanno vissuto quella notte nella sua interezza e nel susseguirsi degli eventi, sanno che non fu facile intervenire e soprattutto in pochi compresero quello che stava per accadere. L...

Per non dimenticare ... L’otto settembre di 78 anni fa

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L’otto settembre di 78 anni fa veniva proclamato l’armistizio con i reali che fuggivano e i fascisti che lasciavano in mano ai nazisti la nazione.  Un esercito allo sbando già da tempo lasciato in balia della furia tedesca. Il fallimento di un Italia fascista che alcuni avrebbero voluto interpretare come la morte della patria che invece segnò l’inizio di un difficile sentiero per la democrazia e la costituzione repubblicana.  Oggi voglio ricordare quel giorno dal punto di vista di un soldato: Beppe Fenoglio in Primavera di bellezza (1959): “E poi nemmeno l’ordine hanno saputo darci. Di ordini ne è arrivato un fottio, ma uno diverso dall’altro, o contrario. Resistere ai tedeschi - non sparare sui tedeschi - non lasciarsi disarmare dai tedeschi - uccidere i tedeschi - autodisarmarsi - non cedere le armi”. Per non dimenticare...

In un rogo la fine dei sogni di quattro bambini

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Era la notte del 10 agosto del 2007 quando a livorno sotto un ponte alla periferia della città un tremendo rogo uccise 4 povere creature che vivevano in condizioni disumane in una capanna di legno e cellophane. Erano bambini. Si chiamavano: Eva, 10 anni ; Danchiu, 8; Lenuca, 6; Nengi, 4. Ho il ricordo di questa tragedia ancora limpido e doloroso. Quello di in soccorritore inerme che si trova di fronte ad una tragedia impensabile, irreale e che provoca tanta rabbia interiore.  Non riuscii a parlare in un intervista fatta da un amico, allora giornalista, tanto forte era il dolore. La più grande aveva l’età di mia figlia. Aveva un giocattolo, un piccolo cane di plastica che si trainava con una corda e si muoveva simulando un buffo movimento. Lo stesso che avevo regalato anni prima a mia figlia. Stava lì in quel l’inferno era stato risparmiato dal fuoco, era rimasto intatto.  Eva invece era distesa sui suoi fratelli più piccoli. È morta così in un estremo gesto di protezione. Trop...

ll 19 luglio del 1944 Livorno è liberata!

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Entrano in città i partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale, seguiti poi da reparti della Quinta Armata degli Stati Uniti d’America. Il ricordo nelle parole di un giovane partigiano Mario Lenzi che poi divenne quel giornalista che guidò la rinascita del Tirreno dopo la requisizione del giornale da parte del Comune nel 1977...                                    “Dall’alto delle Rocce Rosse, sul Castellaccio, mi fermai a guardare Livorno, distrutta dalle bombe  americane e dalle mine tedesche, con il cannocchiale che gli americani mi avevano assegnato. Si vedevano distintamente le rovine del porto, decine di navi affondate che emergevano dall’acqua bassa, le macerie della piazza Grande, il Duomo sventrato. Percorsi lentamente tutto il panorama della città morta: via Ricasoli, via Roma, Piazza Magenta. Puntai il cannocchiale dove era Villa Medina, ma la mia scuola non c’era più. […] Forse...
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Domai festeggiamo il 25 aprile   giorno della Liberazione dal nazifascismo  Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. (Piero Calamandrei)

Quaresima: Stoccafisso o Baccalà?

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Senza dubbio il Baccalà! Un antico   proverbio dice  “Non c’è Quaresima senza baccalà”. Quale elemento migliore   in un periodo in cui la carne è messa al bando? Il Baccalà rappresenta allora l’alimento migliore per allestire   in quei giorni le tavole   con gusto e sobrietà.   La nostra tradizione cristiana prevede che proprio nei giorni che precedono la Pasqua non si possa eccedere grossi peccati di gola ricordando così i quaranta giorni di digiuno di Cristo. Allora il pesce viene prediletto sopra ogni cosa. Fortunato colui che vive in zone costiere di mare   dove la penitenza diventa così più leggera e piacevole mentre per chi vive lontano dal mare le alternative al pesce di lago o di fiume rimangono i pesci conservati tra i quali spiccano tra tutti lo stoccafisso e il baccalà. Qualcuno asserisce che furono alcuni Papi   ad imporre   di mangiare pesce in Quaresima anziché carne per favorire i commerci del porto di Civitavecchia, nell’ allo...

Lasagne profumate e selvagge!

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Perché non provare a far incontrare i profumi forti del mare del nord Europa con i nostri aromatici profumi mediterranei? Gusto affumicato e selvaggio, profumi di macchia mediterranea, amarognole note di erbette accompagnate da una manciata di finocchietto selvatico...  Chiudere poi con un’abbondante pioggia di "Pecorino di Manciano", quello semi duro, ad arricchire una besciamella leggera. Buon appetito!  Dimenticavo come accompagnare questo piatto ricco ed importante? Prendo per buono un  noto proverbio  che recita: "Un  pesce  deve nuotare tre volte: la prima nell'acqua, la seconda nell'olio e la terza nel vino".  Questo piatto ricco di sapori e aromi trova, a mio avviso e andando un po' controcorrente,  il giusto accompagnamento in un rosso:  un Pinot nero. UN  vino difficile da interpretare, ma che a volte può risultare molto versatile.  E per rimanere in Toscana abbiniamo un "Pomino Pinot Nero Frescobaldi"  Un vino rosso ...

L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina: la stagione fredda.

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L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina. I colori della stagione fredda. Inverno, il freddo, il profumo di legna che arde, di fumo... Castagne, mele, miele e mandarino.  Essenze e profumi della stagione fredda, delle nostre terre. Nasce un dolce insolito, l’unione di due dolci tradizionali. La torta di mele e il castagnaccio. Il castagnaccio è un dolce tradizionalmente compatto, la torta di mele soffice e lievitata. Dalla loro unione una bella sorpresa, delicata e particolare.  Il profumo del mandarino dato dalla scorza grattugiata... Da servire ancora tiepida accompagnata se volete da una cucchiaiata di ricotta fresca. Abbinamento: dalle Langhe un Moscato dolce di qualità.   Ovvia dedichiamoci un po’ di dolcezza...  “Torta di mele con la farina di castagne, glassatura alla crema di marroni e scorza di mandarino” Ricetta:  Ingredienti : 250 gr di farina dolce di castagne della Garfagnana  50 gr di amido di mais  150 ml di latte intero 150 gr di zu...
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2 1 gennaio 1921 - 21 gennaio 2021 a Livorno nasceva il Partito Comunista Italiano Oggi giornata particolare, ricorreva il centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Nel mattino al Teatro Goldoni e poi al Teatro San Marco. Un percorso fatto cent’anni fa da un gruppo di uomini non consapevoli che avrebbero scritto una delle più belle pagine della storia italiana. Una strada fatta oggi immaginando quel fervore nascente che di lì a poco il fascismo tentò di spegnere in ogni modo non riuscendoci. Poi il progresso guadagnato con la lotta politica. Ognuno ha percorso quella breve strada portando con se soprattutto la testimonianza di chi non c’è più. Ognuno di noi ha portato con se la presenza simbolica di tutti quei compagni, uomini e donne, che hanno continuato prima di noi quel cammino iniziato cent’anni fa. Io c’ero soprattutto per lui, mio padre. Oggi ne sono certo, si sarebbe commosso. Ho reso omaggio a lui e a tutti quelli che come lui hanno lottato per un mondo migli...
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L'anno che verrà Lucio dalla Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po' E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò Da quando sei partito c'è una grande novità L'anno vecchio è finito, ormai Ma qualcosa ancora qui non va Si esce poco la sera, compreso quando è festa E c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra E si sta senza parlare per intere settimane E a quelli che hanno niente da dire Del tempo ne rimane Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Porterà una trasformazione E tutti quanti stiamo già aspettando Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno Ogni Cristo scenderá dalla croce Anche gli uccelli faranno ritorno Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno Anche i muti potranno parlare Mentre i sordi già lo fanno E si farà l'amore, ognuno come gli va …

Ma un bacio vale il Virus, a volte... di Sandra Mazzinghi

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“In Prossimità” Siamo al centro di un accadimento incomprensibile e oscuro che in pochissimo tempo ha diviso la nostra società in cinque nuove categorie: quelli che muoiono, quelli che stanno a casa e possono camminare solo “in prossimità” della loro abitazione, quelli obbligati a lavorare, quelli obbligati a non lavorare e quelli che governano.  “In prossimità “ Ci sono poi le sottocategorie: i ciarlatani (cioè coloro che ciarlano), i negazionisti, i menefreghisti che non mettono la mascherina e che, anzi, se incrociano i miei grandi occhi dalla mia, di mascherina, mi guardano e mi prendono anche per il culo perché io, la mascherina ce l'ho. E poi ci sono gli anziani che non si muovono da casa, che hanno paura del virus che può raggiungerli comunque, con un bacio ad un nipote che non vedono da tempo.  Ma un bacio vale il virus, a volte.  Sandra Mazzinghi Ma chi è Sandra Mazzinghi ?  Giornalista scrittrice di se stessa... così  lei si definisce....

Cucciole stanche e freddolose!

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Cucciole Stanche e freddolose..