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In un rogo la fine dei sogni di quattro bambini

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Era la notte del 10 agosto del 2007 quando a livorno sotto un ponte alla periferia della città un tremendo rogo uccise 4 povere creature che vivevano in condizioni disumane in una capanna di legno e cellophane. Erano bambini. Si chiamavano: Eva, 10 anni ; Danchiu, 8; Lenuca, 6; Nengi, 4. Ho il ricordo di questa tragedia ancora limpido e doloroso. Quello di in soccorritore inerme che si trova di fronte ad una tragedia impensabile, irreale e che provoca tanta rabbia interiore.  Non riuscii a parlare in un intervista fatta da un amico, allora giornalista, tanto forte era il dolore. La più grande aveva l’età di mia figlia. Aveva un giocattolo, un piccolo cane di plastica che si trainava con una corda e si muoveva simulando un buffo movimento. Lo stesso che avevo regalato anni prima a mia figlia. Stava lì in quel l’inferno era stato risparmiato dal fuoco, era rimasto intatto.  Eva invece era distesa sui suoi fratelli più piccoli. È morta così in un estremo gesto di protezione. Trop...

ll 19 luglio del 1944 Livorno è liberata!

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Entrano in città i partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale, seguiti poi da reparti della Quinta Armata degli Stati Uniti d’America. Il ricordo nelle parole di un giovane partigiano Mario Lenzi che poi divenne quel giornalista che guidò la rinascita del Tirreno dopo la requisizione del giornale da parte del Comune nel 1977...                                    “Dall’alto delle Rocce Rosse, sul Castellaccio, mi fermai a guardare Livorno, distrutta dalle bombe  americane e dalle mine tedesche, con il cannocchiale che gli americani mi avevano assegnato. Si vedevano distintamente le rovine del porto, decine di navi affondate che emergevano dall’acqua bassa, le macerie della piazza Grande, il Duomo sventrato. Percorsi lentamente tutto il panorama della città morta: via Ricasoli, via Roma, Piazza Magenta. Puntai il cannocchiale dove era Villa Medina, ma la mia scuola non c’era più. […] Forse...
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Domai festeggiamo il 25 aprile   giorno della Liberazione dal nazifascismo  Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione. (Piero Calamandrei)

Quaresima: Stoccafisso o Baccalà?

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Senza dubbio il Baccalà! Un antico   proverbio dice  “Non c’è Quaresima senza baccalà”. Quale elemento migliore   in un periodo in cui la carne è messa al bando? Il Baccalà rappresenta allora l’alimento migliore per allestire   in quei giorni le tavole   con gusto e sobrietà.   La nostra tradizione cristiana prevede che proprio nei giorni che precedono la Pasqua non si possa eccedere grossi peccati di gola ricordando così i quaranta giorni di digiuno di Cristo. Allora il pesce viene prediletto sopra ogni cosa. Fortunato colui che vive in zone costiere di mare   dove la penitenza diventa così più leggera e piacevole mentre per chi vive lontano dal mare le alternative al pesce di lago o di fiume rimangono i pesci conservati tra i quali spiccano tra tutti lo stoccafisso e il baccalà. Qualcuno asserisce che furono alcuni Papi   ad imporre   di mangiare pesce in Quaresima anziché carne per favorire i commerci del porto di Civitavecchia, nell’ allo...

Lasagne profumate e selvagge!

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Perché non provare a far incontrare i profumi forti del mare del nord Europa con i nostri aromatici profumi mediterranei? Gusto affumicato e selvaggio, profumi di macchia mediterranea, amarognole note di erbette accompagnate da una manciata di finocchietto selvatico...  Chiudere poi con un’abbondante pioggia di "Pecorino di Manciano", quello semi duro, ad arricchire una besciamella leggera. Buon appetito!  Dimenticavo come accompagnare questo piatto ricco ed importante? Prendo per buono un  noto proverbio  che recita: "Un  pesce  deve nuotare tre volte: la prima nell'acqua, la seconda nell'olio e la terza nel vino".  Questo piatto ricco di sapori e aromi trova, a mio avviso e andando un po' controcorrente,  il giusto accompagnamento in un rosso:  un Pinot nero. UN  vino difficile da interpretare, ma che a volte può risultare molto versatile.  E per rimanere in Toscana abbiniamo un "Pomino Pinot Nero Frescobaldi"  Un vino rosso ...

L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina: la stagione fredda.

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L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina. I colori della stagione fredda. Inverno, il freddo, il profumo di legna che arde, di fumo... Castagne, mele, miele e mandarino.  Essenze e profumi della stagione fredda, delle nostre terre. Nasce un dolce insolito, l’unione di due dolci tradizionali. La torta di mele e il castagnaccio. Il castagnaccio è un dolce tradizionalmente compatto, la torta di mele soffice e lievitata. Dalla loro unione una bella sorpresa, delicata e particolare.  Il profumo del mandarino dato dalla scorza grattugiata... Da servire ancora tiepida accompagnata se volete da una cucchiaiata di ricotta fresca. Abbinamento: dalle Langhe un Moscato dolce di qualità.   Ovvia dedichiamoci un po’ di dolcezza...  “Torta di mele con la farina di castagne, glassatura alla crema di marroni e scorza di mandarino” Ricetta:  Ingredienti : 250 gr di farina dolce di castagne della Garfagnana  50 gr di amido di mais  150 ml di latte intero 150 gr di zu...
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2 1 gennaio 1921 - 21 gennaio 2021 a Livorno nasceva il Partito Comunista Italiano Oggi giornata particolare, ricorreva il centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Nel mattino al Teatro Goldoni e poi al Teatro San Marco. Un percorso fatto cent’anni fa da un gruppo di uomini non consapevoli che avrebbero scritto una delle più belle pagine della storia italiana. Una strada fatta oggi immaginando quel fervore nascente che di lì a poco il fascismo tentò di spegnere in ogni modo non riuscendoci. Poi il progresso guadagnato con la lotta politica. Ognuno ha percorso quella breve strada portando con se soprattutto la testimonianza di chi non c’è più. Ognuno di noi ha portato con se la presenza simbolica di tutti quei compagni, uomini e donne, che hanno continuato prima di noi quel cammino iniziato cent’anni fa. Io c’ero soprattutto per lui, mio padre. Oggi ne sono certo, si sarebbe commosso. Ho reso omaggio a lui e a tutti quelli che come lui hanno lottato per un mondo migli...
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L'anno che verrà Lucio dalla Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po' E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò Da quando sei partito c'è una grande novità L'anno vecchio è finito, ormai Ma qualcosa ancora qui non va Si esce poco la sera, compreso quando è festa E c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra E si sta senza parlare per intere settimane E a quelli che hanno niente da dire Del tempo ne rimane Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Porterà una trasformazione E tutti quanti stiamo già aspettando Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno Ogni Cristo scenderá dalla croce Anche gli uccelli faranno ritorno Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno Anche i muti potranno parlare Mentre i sordi già lo fanno E si farà l'amore, ognuno come gli va …

Ma un bacio vale il Virus, a volte... di Sandra Mazzinghi

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“In Prossimità” Siamo al centro di un accadimento incomprensibile e oscuro che in pochissimo tempo ha diviso la nostra società in cinque nuove categorie: quelli che muoiono, quelli che stanno a casa e possono camminare solo “in prossimità” della loro abitazione, quelli obbligati a lavorare, quelli obbligati a non lavorare e quelli che governano.  “In prossimità “ Ci sono poi le sottocategorie: i ciarlatani (cioè coloro che ciarlano), i negazionisti, i menefreghisti che non mettono la mascherina e che, anzi, se incrociano i miei grandi occhi dalla mia, di mascherina, mi guardano e mi prendono anche per il culo perché io, la mascherina ce l'ho. E poi ci sono gli anziani che non si muovono da casa, che hanno paura del virus che può raggiungerli comunque, con un bacio ad un nipote che non vedono da tempo.  Ma un bacio vale il virus, a volte.  Sandra Mazzinghi Ma chi è Sandra Mazzinghi ?  Giornalista scrittrice di se stessa... così  lei si definisce....

Cucciole stanche e freddolose!

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Cucciole Stanche e freddolose..

Livorno città mai banale!

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Livorno non è mai Banale! Anche il solo passeggiare per la città può regalarti all'improvviso  insolite sorprese.             Livorno è una città di luce e di grandi spazi aperti.  Può capitare, girovagando lungo i canali della Venezia o per le strade del centro storico, di incontrare   addirittura Pinocchio. Proseguendo poi lentamente si arriva fino alla grande piazza del "Voltone" e li improvvisamente si apre uno spazio grandissimo. Una piazza che è anche un grande ponte con le statue che si guardano da lontano....

Il Mandala Tibetano e la saggezza di trovare il giusto scopo nella vita.

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Nel rileggerli con curiosità, e rivedendo le riflessioni a suo tempo elaborate sul pezzo (vecchia abitudine), ho riscoperto l’attualità di un pensiero e la certezza di quanta poca strada abbiamo percorso per il superamento di uno stallo culturale tipico del mondo occidentale: l’interpretazione del concetto della saggezza. Da lì alcune considerazioni strettamente persona fondita  basa leiderazioni su 4 atteggiamenti  di Il primo, fra l’altro il più diffuso, è la ricerca del successo e del riconoscimento sociale. Modello imperante nel ventennio berlusconiano che ha condizionato una generazione di giovani, spingendoli alla ricerca spasmodica dell’affermazione sociale attraverso però la disinvoltura del raggiungimento del successo con qualsiasi mezzo. Il tutto condito dall’infelicità del potere non raggiunto, se non da pochi.   Un’infelicità diffusa, che travolge anche chi il potere lo ha raggiunto.La paura poi di poterlo perdere rende intolleranti, ossessionati e sempre circ...