A ricordo di due Consiglieri Comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani uccisi dai fascisti

Solo per non dimenticare ... 

A ricordo di due Consiglieri Comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani uccisi dai fascisti e la presa del Comune di Livorno con la violenza e la fine della democrazia con l’inizio della dittatura fascista.



Erano i primi giorni di agosto del 1922 a Livorno cessò improvvisamente la fervente vita democratica e il fascismo in poco tempo conquistò con la violenza tutti i comuni d’Italia.

Era Sindaco Uberto Mondolfi Amico di Amedeo Modigliani e allievo di Giovanni Pascoli, professore di Lettere al Liceo Niccolini Guerrazzi. Mondolfi aderì al Partito Socialista Italiano e fu eletto sindaco della città il 22 novembre 1920.

A Livorno era in carica una Giunta Comunale di sinistra, della quale facevano parte repubblicani, socialisti e comunisti. Con Mondolfi erano assessori Ilio “Dario” Barontini, segretario provinciale dei comunisti e Giuseppe Modigliani fratello del grande pittore Amedeo, socialista pure lui.

La cronaca:

Negli ultimi giorni di luglio iniziarono le prime violenze fasciste vengono uccisi i consiglieri comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani, seguono scontri a fuoco in alcune vie popolari e del centro e la devastazione di numerosi negozi di consiglieri comunali e di socialisti. 

A Livorno accorsero un migliaio di squadristi toscani.

Costanzo Ciano e Dino Perrone Compagni si misero alla testa di oltre un migliaio di fascisti e Il 4 agosto fu stretto l’assedio al palazzo comunale e proprio il segretario del fascio Dino Perrone Compagni coadiuvato dal livornese Costanzo Ciano,  fondatore delle squadre d’azione Mussolini , si rivolsero al sindaco con il seguente discorso:

“Sindaco Mondolfi, Onorevole Modigliani, sono le ore 12, alle due di oggi dovrete avere abbandonato Livorno, in caso contrario vi impiccheremo in piazza. Ci siamo intesi?”

Il sindaco, insieme agli altri amministratori, dovette, contestualmente alle dimissioni, abbandonare il Palazzo Comunale. 

Fu l'ultimo sindaco della città eletto democraticamente fino al 29 luglio del 1944 quando il giovanissimo Furiò Diaz divenne il nuovo Sindaco della Livorno Liberata.

Ricordare per non dimenticare...

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