Diceva un vecchio slogan "Volontari per una Vita"!

Dei suoi 130 anni, ben 34 l’abbiamo trascorsi insieme cara “Assistenza”, come ti chiama la gente di Livorno.

Iniziai salendo e guidando una Fiat 238 come quella di questa foto. 
Ricordo ancora il mio primo servizio. L’emozione,la paura e la soddisfazione di essere riuscito a portare a termine un servizio fortunatamente non difficile. 
Ne ho viste poi tante negli anni...
Ambulanze sempre più attrezzate e moderne, nuovi volontari divenuti poi amici, presidenti e consiglieri. Grandi personaggi livornesi che ci hanno lasciato come Garibaldo Benifei e Oscar Cafferata e altri, emeriti Presidenti, come Odette Volpi, la prima donna presidente, e Vincenzo Pastore sempre ancora appassionatamente vicini.
Al timone adesso della SVS Marida Bolognesi dinamica, caparbia e instancabile.
Ho partecipato a grandi e piccole emergenze come terremoti, alluvioni e disastri. 
Ricordo ogni luogo e ognuna delle tragiche situazioni non andate purtroppo a buon fine. Volti, sofferenze e dolore ma anche sollievo e sorrisi. Tutte cose che non si dimenticano mai! 
Di tante, tre sono le situazioni che voglio ricordare e che mi hanno segnato la vita, sia come volontario soccorritore, sia come uomo. La prima, drammatica e bellissima allo stesso tempo: la nascita di un bambino sulla lettiga in una notte fredda d’inverno.
La più toccante, i 4 bambini Rom uccisi dal fuoco e dalla desolazione della miseria sotto un ponte ai margini della città.
Quella che più mi ha segnato: la tragedia della Moby Prince. Un dramma che mi portò da quel giorno addosso come un tatuaggio. Accogliere i parenti che arrivavano da lontano ma che non sapevano ancora la drammatica verità. L’attesa delle notizie che noi immaginavamo già. 
Lo strazio della drammaticità di una verità che improvvisamente divenne consapevolezza. 
Il vivere la felicità di un’anziana donna alla quale comunicavano di aver ritrovato il corpo di suo figlio dopo giorni di attesa... almeno il corpo! 
Poi il primo corteo il 10 aprile dell’anno successivo, fino all’ultimo di quest’anno seguito via Facebook a causa del lockdown. 
La SVS “l’assistenza” è questa! 
Volti, amicizia, solidarietà, missione, abbracci e sorrisi... 
Te ne accorgi chiaramente nei momenti di difficoltà che a volte si incontrano...
Allora comprendi davvero quanto amore c’è e quanto sia importante questa nostra bella realtà.  
Per tutto questo abbiamo il dovere di curarla bene la nostra SVS. Con lo spirito e la consapevolezza che siamo solo volontari, uomini e donne, di passaggio. 
Abbiamo ricevuto quel testimone che ci arriva dal 1890 dai vecchi volontari per doverlo passare a chi continuerà a tramandare i nostri valori.
Ecco loro dovranno ricordarci per aver fatto bene il nostro dovere.
Un pensiero va poi a tutti quei compagni e compagne di viaggio che non ci sono più ma che sono sempre nei nostri cuori.
Auguri Cara “ASSISTENZA” 130 anni e non sentirli!

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