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Per non dimenticare... L’Eccidio di Monte Sole

Sempre per non dimenticare...

In questi giorni ricordiamo la strage di Marzabotto o più correttamente
L’eccidio di Monte Sole.
Fu in realtà un insieme di numerose azioni assassine compiute dalle truppe nazifasciste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, che provocò in totale 807 vittime innocenti.
I sette episodi hanno avuto come teatro i territori dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno e altre località alle pendici di Monte Sole in provincia di Bologna.
Dopo l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944, inizia di fatto "la marcia della morte" che attraversando Versilia e Lunigiana giunse alle porte di Bologna. L’obiettivo era fare "terra bruciata" attorno alle formazioni partigiane nelle retrovie della linea gotica cercando di fermarle sterminando le popolazioni che a loro avviso le appoggiavano.
A capo di questa scia assassina di sangue Il Generale Albert Kesselring che nel suo obiettivo di mantenere il controllo dell'Italia occupata cercò di reprimere la Resistenza ordinando i numerosi crimini di guerra, sia contro i partigiani, sia contro la popolazione civile.
Venne si processato dagli Alleati e condannato a morte ma...
la sentenza fu commutata in ergastolo per intervento del governo britannico per poi in seguito essere rilasciato nel 1952 senza aver mai rinnegato la sua lealtà ad Adolf Hitler.
Pubblicò in seguito le sue memorie intitolate Soldat bis zum letzten Tag (Soldato sino all'ultimo giorno).
Da rilevare che forte fu la partecipazione fascista alla strage, come riportato dai pochi sopravvissuti e già nel 1946, la corte d'assise di Brescia giudicò Lorenzo Mingardi e Giovanni Quadri, due repubblichini ( il reggente del Fascio di Marzabotto, nonché commissario prefettizio durante la carneficina), per collaborazione, omicidio, incendio e devastazione. Mingardi ebbe la pena di morte, poi trasformata in ergastolo. Il secondo, 30 anni, poi ridotti a dieci anni e otto mesi. Tutti e due furono successivamente liberati per amnistia.
Per non dimenticare...





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