Della serie per non dimenticare ... L’ eccidio di Bergiola Foscalina

Della serie per non dimenticare ...

oggi racconteremo di un eccidio avvenuto nel settembre del 1944 non lontano da noi.

Un paese sopra Carrara lungo la strada che porta a Colonnata nel settembre del 1944 fu teatro di uno dei tanti atroci eccidi nazifascisti che la nostra terra toscana ha dovuto subire. 

Il paese è Bergiola Foscalina ai piedi del monte Brugiana. Le vittime 62, di cui 22 uomini e 39 donne,15 bambini e 8 anziani.


Una strage di popolazione civile inerme. 

Un eccidio che ha dell’incredibile viste le circostanze e i motivi per cui è avvenuta la barbarie e che dimostra quanto erano e criminali le azioni di rappresaglia contro la povera gente.

La cronaca:

La mattina del 26 settembre un soldato tedesco viene ucciso in un agguato lungo la via della Foce alle porte di Carrara. 

Un vigile urbano di passaggio scorge il cadavere ma colto dalla pura di un probabile coinvolgimento fugge e perde uno zainetto contenente i suoi documenti.

Dai documenti i tedeschi accorsi, scoprono che il vigile urbano era residente proprio a Bergiola Foscarina non tanto distante da Carrara. 

Scatta la rappresaglia! 

I tedeschi coadiuvati da uomini delle brigate nere di Carrara entrano poche ore dopo nel paese e cogliendo tutti di sorpresa incendiano e uccidono nelle loro case cittadini inermi mentre altri rastrellati e radunati presso ma scuola comunale, vengono uccisi con mitra e bombe a mano! 

Il Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice comandante della Brigata della Guardia di Finanza di Carrara cerco di fermare la strage tentando di intraprendere  una mediazione offrendosi in cambio della salvezza per la popolazione.

Verrà barbaramente fucilato con la moglie, il figlio e la figlia.

Alla fine della guerra i componenti della Brigata Nera di Carrara furono catturati, processati e condannati severamente... su 64 imputati 11 sono gli ergastoli comminati. 

Sembrerebbe fatta giustizia seppur parziale ma ... si c’è un ma! Infatti le pene finiranno prima con l’ammorbidirsi progressivamente,  per poi svuotarsi definitivamente di contenuto nell’appello con l’applicazione dell’amnistia.

Ancora una volta una strage rimarrà impunità! 

Ringrazio l’archivio storico della resistenza per la mappatura e la ricostruzione delle stragi nazifasciste.

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