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L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina: la stagione fredda.

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L’attinenza e l’armonia dei colori in cucina. I colori della stagione fredda. Inverno, il freddo, il profumo di legna che arde, di fumo... Castagne, mele, miele e mandarino.  Essenze e profumi della stagione fredda, delle nostre terre. Nasce un dolce insolito, l’unione di due dolci tradizionali. La torta di mele e il castagnaccio. Il castagnaccio è un dolce tradizionalmente compatto, la torta di mele soffice e lievitata. Dalla loro unione una bella sorpresa, delicata e particolare.  Il profumo del mandarino dato dalla scorza grattugiata... Da servire ancora tiepida accompagnata se volete da una cucchiaiata di ricotta fresca. Abbinamento: dalle Langhe un Moscato dolce di qualità.   Ovvia dedichiamoci un po’ di dolcezza...  “Torta di mele con la farina di castagne, glassatura alla crema di marroni e scorza di mandarino” Ricetta:  Ingredienti : 250 gr di farina dolce di castagne della Garfagnana  50 gr di amido di mais  150 ml di latte intero 150 gr di zu...
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2 1 gennaio 1921 - 21 gennaio 2021 a Livorno nasceva il Partito Comunista Italiano Oggi giornata particolare, ricorreva il centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Nel mattino al Teatro Goldoni e poi al Teatro San Marco. Un percorso fatto cent’anni fa da un gruppo di uomini non consapevoli che avrebbero scritto una delle più belle pagine della storia italiana. Una strada fatta oggi immaginando quel fervore nascente che di lì a poco il fascismo tentò di spegnere in ogni modo non riuscendoci. Poi il progresso guadagnato con la lotta politica. Ognuno ha percorso quella breve strada portando con se soprattutto la testimonianza di chi non c’è più. Ognuno di noi ha portato con se la presenza simbolica di tutti quei compagni, uomini e donne, che hanno continuato prima di noi quel cammino iniziato cent’anni fa. Io c’ero soprattutto per lui, mio padre. Oggi ne sono certo, si sarebbe commosso. Ho reso omaggio a lui e a tutti quelli che come lui hanno lottato per un mondo migli...
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L'anno che verrà Lucio dalla Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po' E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò Da quando sei partito c'è una grande novità L'anno vecchio è finito, ormai Ma qualcosa ancora qui non va Si esce poco la sera, compreso quando è festa E c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra E si sta senza parlare per intere settimane E a quelli che hanno niente da dire Del tempo ne rimane Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Porterà una trasformazione E tutti quanti stiamo già aspettando Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno Ogni Cristo scenderá dalla croce Anche gli uccelli faranno ritorno Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno Anche i muti potranno parlare Mentre i sordi già lo fanno E si farà l'amore, ognuno come gli va …

Ma un bacio vale il Virus, a volte... di Sandra Mazzinghi

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“In Prossimità” Siamo al centro di un accadimento incomprensibile e oscuro che in pochissimo tempo ha diviso la nostra società in cinque nuove categorie: quelli che muoiono, quelli che stanno a casa e possono camminare solo “in prossimità” della loro abitazione, quelli obbligati a lavorare, quelli obbligati a non lavorare e quelli che governano.  “In prossimità “ Ci sono poi le sottocategorie: i ciarlatani (cioè coloro che ciarlano), i negazionisti, i menefreghisti che non mettono la mascherina e che, anzi, se incrociano i miei grandi occhi dalla mia, di mascherina, mi guardano e mi prendono anche per il culo perché io, la mascherina ce l'ho. E poi ci sono gli anziani che non si muovono da casa, che hanno paura del virus che può raggiungerli comunque, con un bacio ad un nipote che non vedono da tempo.  Ma un bacio vale il virus, a volte.  Sandra Mazzinghi Ma chi è Sandra Mazzinghi ?  Giornalista scrittrice di se stessa... così  lei si definisce....

Cucciole stanche e freddolose!

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Cucciole Stanche e freddolose..

Livorno città mai banale!

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Livorno non è mai Banale! Anche il solo passeggiare per la città può regalarti all'improvviso  insolite sorprese.             Livorno è una città di luce e di grandi spazi aperti.  Può capitare, girovagando lungo i canali della Venezia o per le strade del centro storico, di incontrare   addirittura Pinocchio. Proseguendo poi lentamente si arriva fino alla grande piazza del "Voltone" e li improvvisamente si apre uno spazio grandissimo. Una piazza che è anche un grande ponte con le statue che si guardano da lontano....

Il Mandala Tibetano e la saggezza di trovare il giusto scopo nella vita.

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Nel rileggerli con curiosità, e rivedendo le riflessioni a suo tempo elaborate sul pezzo (vecchia abitudine), ho riscoperto l’attualità di un pensiero e la certezza di quanta poca strada abbiamo percorso per il superamento di uno stallo culturale tipico del mondo occidentale: l’interpretazione del concetto della saggezza. Da lì alcune considerazioni strettamente persona fondita  basa leiderazioni su 4 atteggiamenti  di Il primo, fra l’altro il più diffuso, è la ricerca del successo e del riconoscimento sociale. Modello imperante nel ventennio berlusconiano che ha condizionato una generazione di giovani, spingendoli alla ricerca spasmodica dell’affermazione sociale attraverso però la disinvoltura del raggiungimento del successo con qualsiasi mezzo. Il tutto condito dall’infelicità del potere non raggiunto, se non da pochi.   Un’infelicità diffusa, che travolge anche chi il potere lo ha raggiunto.La paura poi di poterlo perdere rende intolleranti, ossessionati e sempre circ...

Giovani che non hanno paura del Covid

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Oggi il mio pensiero va a tutti quei giovani ragazzi e ragazze, mai stati così al centro dell’attenzione, che sono la parte più bella della nostra società. Troppo presto ci siamo dimenticati dei “bimbi motosi” e di tutti quelli che sono sempre in prima linea al servizio degli altri. Dalle parrocchie, a portare avanti il doposcuola o le ronde della carità, alle associazioni di ogni genere che sostengono i più fragili. Ci sono anche quelli che non hanno paura del Covid, anzi lo affrontano quotidianamente consapevoli del rischio e non si tirano indietro per aiutare chi è malato e ha bisogno di assistenza. Poi c’è una piccolissima parte di questa gioventù che, come i grandi e come sempre, sovvertendo alle regole contribuiscono a far emergere un’immagine negativa di una generazione di giovani invece forti e determinati. Ecco che allora andare a cercare i pochi per giudicare i tanti diventa, oltre che ingiusto, dannoso e pericoloso. Dobbiamo dire grazie a tutti loro che sono in campo tutti i...

Un Compleanno Parallelo.

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Oggi Sarebbe stato il tuo compleanno. Lo festeggiavamo insieme dal momento che ci dividevano solo 364 giorni. Un anno meno un giorno... È trascorso ormai troppo tempo ed è difficile immaginarci oggi, fratelli quasi coetanei, parallelamente pian piano invecchiati. Purtroppo la morte ferma il tempo e rende, ahimè, eterna la giovinezza. Ti abbiamo lasciato ventitreenne trentasei anni fa e da allora il nostro ricordo è solo quello di un giovane ragazzo, amato da tutti, che troppo presto ci ha abbandonato. Chissà che bella famiglia avresti creato, che bei nipoti rassomiglianti avresti aggiunto alla nostra grandissima famiglia, chissà! Stai comunque invecchiando con noi, dentro i nostri cuori giorno dopo giorno. Nel cuore nostro di fratelli e sorelle, nei cuori di Nino e Mariella adesso con te, e nel cuore dei tanti amici che ti ricordano sempre.  Le belle persone non muoiono mai, rimangono vive dentro ognuno di noi nell’amore quotidiano del ricordo e nella speranza di ritrovarci un gior...

Mostra SVS: 130 di "Assistenza"

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Questa mattina mi sono fermato di nuovo a riammirare con calma la “nostra” bella mostra sui 130 anni della SVS, dopo l’euforia della giornata dell’inaugurazione. Un emozione particolare, un po’ come quando si sfoglia il vecchio album di famiglia e si scoprono immagini nuove di persone a noi care. Una bella mostra. Un percorso ben fatto che ti accompagna, prendendoti per mano, dentro la storia della nostra “Assistenza”. Una ricostruzione semplice di un cammino della SVS lungo e difficile. Dalla fine dell’Ottocento ad oggi 2020, passando dal ‘900, anno drammatico di guerre e ricostruzione. Sono riuscito anch’io a dare un piccolo contributo alla realizzazione di questa bella opera mettendo a disposizione oltre 16.000 fra foto e video, conservati negli anni in un archivio digitale dell’associazione che ho gelosamente ordinato e conservato negli anni. Molte le immagini inedite miracolosamente scovate nella polvere dell’archivio con un lavoro veramente certosino ed amorevole dei curatori. No...

Diceva un vecchio slogan "Volontari per una Vita"!

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Dei suoi 130 anni, ben 34 l’abbiamo trascorsi insieme cara “Assistenza”, come ti chiama la gente di Livorno. Iniziai salendo e guidando una Fiat 238 come quella di questa foto.  Ricordo ancora il mio primo servizio. L’emozione,la paura e la soddisfazione di essere riuscito a portare a termine un servizio fortunatamente non difficile.  Ne ho  viste poi tante negli anni... Ambulanze sempre più attrezzate e moderne, nuovi volontari divenuti poi amici, presidenti e consiglieri. Grandi personaggi livornesi che ci hanno lasciato come Garibaldo Benifei e Oscar Cafferata e altri, emeriti Presidenti, come Odette Volpi, la prima donna presidente, e Vincenzo Pastore sempre ancora appassionatamente vicini. Al timone adesso della SVS Marida Bolognesi dinamica, caparbia e instancabile. Ho partecipato a grandi e piccole emergenze come terremoti, alluvioni e disastri.  Ricordo ogni luogo e ognuna delle tragiche situazioni non andate purtroppo a buon fine. Volti, sofferenze e dolore ...

Per non dimenticare... L’Eccidio di Monte Sole

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Sempre per non dimenticare... In questi giorni ricordiamo la strage di Marzabotto o più correttamente L’eccidio di Monte Sole. Fu in realtà un insieme di numerose azioni assassine compiute dalle truppe nazifasciste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, che provocò in totale 807 vittime innocenti. I sette episodi hanno avuto come teatro i territori dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno e altre località alle pendici di Monte Sole in provincia di Bologna. Dopo l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944, inizia di fatto "la marcia della morte" che attraversando Versilia e Lunigiana giunse alle porte di Bologna. L’obiettivo era fare "terra bruciata" attorno alle formazioni partigiane nelle retrovie della linea gotica cercando di fermarle sterminando le popolazioni che a loro avviso le appoggiavano. A capo di questa scia assassina di sangue Il Generale Albert Kesselring che nel suo obiettivo di mantenere il controll...

Della serie per non dimenticare ... L’ eccidio di Bergiola Foscalina

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Della serie per non dimenticare ... oggi racconteremo di un eccidio avvenuto nel settembre del 1944 non lontano da noi. Un paese sopra Carrara lungo la strada che porta a Colonnata nel settembre del 1944 fu teatro di uno dei tanti atroci eccidi nazifascisti che la nostra terra toscana ha dovuto subire.  Il paese è Bergiola Foscalina ai piedi del monte Brugiana. Le vittime 62, di cui 22 uomini e 39 donne,15 bambini e 8 anziani. Una strage di popolazione civile inerme.  Un eccidio che ha dell’incredibile viste le circostanze e i motivi per cui è avvenuta la barbarie e che dimostra quanto erano e criminali le azioni di rappresaglia contro la povera gente. La cronaca: La mattina del 26 settembre un soldato tedesco viene ucciso in un agguato lungo la via della Foce alle porte di Carrara.  Un vigile urbano di passaggio scorge il cadavere ma colto dalla pura di un probabile coinvolgimento fugge e perde uno zainetto contenente i suoi documenti. Dai documenti i tedeschi accorsi, s...

Toscana 2020... Riflessione elettorale

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Riflessione elettorale... Ecco che la carovana di mangiafuoco se ne va nell’umidità di una notte di primo autunno.  Al suo interno i burattini riposti ordinati per la prossima campagna elettorale.  Piange mangiafuoco ma niente lo fa starnutire. Neanche il pianto di una piccola principessa allontanata persino dal suo castello.  Troppo occupati a pensare al prossimo spettacolo, magari a spasso per un Europa sovranista.  Ecco già abbandonata la toscana terra di libertà ancestrali e di un forte senso di comunità solidale.  Già e vero, comunità e solidarietà che parole difficili da anteporre ad altre più forti e convincenti che non hai.  Non ci riesci mai povero Mangiafuoco.  Porti la paura per poi sguinzagliare i gatti e le volpi di turno pronte a promettere tanti campi dei miracoli dove seminare gli zecchini d’oro per vedere moltiplicate le ricchezze e le virtù. Noi non crediamo al paese dei balocchi dove tutti poi si trasformano in asini.  Ti sei di...

Anniversario Alluvione di Livorno 2017 di Alice Tomei

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  Ricordo di quei momenti... Condivido il post di mia figlia che racchiude le sensazioni, l’angoscia e il dolore provato. Lei giovane volontaria su un’ambulanza nella notte della tragedia, io padre su un’altra con l’angoscia che potesse trovarsi in pericolo... Poi tutti devastati di fronte al lutto di chi non ce l’ha fatta. Una città distrutta e in ginocchio che grazie a loro, giovani soccorritori e improvvisati spalatori, ha potuto rialzarsi.  Grazie! “Non ho molte parole per descrivere ciò che ho vissuto... ansia, paura, terrore e stanchezza sono le uniche parole che in questo momento mi passano per la testa. Entrare nell'acqua gelida che ha invaso moltissime case e cercare di tirar fuori persone con una minima speranza di riuscita è quello che forse mi ha portato a continuare, nonostante la forza del fango che ti faceva sprofondare e le 28 ore di lavoro ininterrotto... Sono tanto vicina a voi e posso perfettamente capire che cosa avete (e abbiamo) provato nel vivere tutto c...