Eutanasia della satira
Non ci stupisce più Charlie Hebdo. Di nuovo, credendo di insegnare i nuovi fronti di fare satira, riesce a superare i ogni limite dell'umana decenza. Un uscita di questo genere,mentre ancora persone vive giacciono sotto una valanga di neve e macerie, non può definirsi satira. La disumanità e il non rispetto della morte offende e non può far sorridere.Queste penne nelle mani a pseudo giornalisti riescono solo a offendere e a uccidere la satira. Dopo Amatrice ecco di nuovo un uscita che provoca solo dolore . Adesso godranno perversamente all'arrivo delle querele e si ergeranno nuovamente a difensori del diritto di satira. Penso proprio che non debba esserci spazio per chi non si arresta di fronte alla pietà e al dolore.Per questo mi sento di affermare:
Io non sono Charlie Hebdo !

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