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Per non dimenticare... L’Eccidio di Monte Sole

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Sempre per non dimenticare... In questi giorni ricordiamo la strage di Marzabotto o più correttamente L’eccidio di Monte Sole. Fu in realtà un insieme di numerose azioni assassine compiute dalle truppe nazifasciste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, che provocò in totale 807 vittime innocenti. I sette episodi hanno avuto come teatro i territori dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno e altre località alle pendici di Monte Sole in provincia di Bologna. Dopo l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944, inizia di fatto "la marcia della morte" che attraversando Versilia e Lunigiana giunse alle porte di Bologna. L’obiettivo era fare "terra bruciata" attorno alle formazioni partigiane nelle retrovie della linea gotica cercando di fermarle sterminando le popolazioni che a loro avviso le appoggiavano. A capo di questa scia assassina di sangue Il Generale Albert Kesselring che nel suo obiettivo di mantenere il controll...

Della serie per non dimenticare ... L’ eccidio di Bergiola Foscalina

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Della serie per non dimenticare ... oggi racconteremo di un eccidio avvenuto nel settembre del 1944 non lontano da noi. Un paese sopra Carrara lungo la strada che porta a Colonnata nel settembre del 1944 fu teatro di uno dei tanti atroci eccidi nazifascisti che la nostra terra toscana ha dovuto subire.  Il paese è Bergiola Foscalina ai piedi del monte Brugiana. Le vittime 62, di cui 22 uomini e 39 donne,15 bambini e 8 anziani. Una strage di popolazione civile inerme.  Un eccidio che ha dell’incredibile viste le circostanze e i motivi per cui è avvenuta la barbarie e che dimostra quanto erano e criminali le azioni di rappresaglia contro la povera gente. La cronaca: La mattina del 26 settembre un soldato tedesco viene ucciso in un agguato lungo la via della Foce alle porte di Carrara.  Un vigile urbano di passaggio scorge il cadavere ma colto dalla pura di un probabile coinvolgimento fugge e perde uno zainetto contenente i suoi documenti. Dai documenti i tedeschi accorsi, s...

Toscana 2020... Riflessione elettorale

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Riflessione elettorale... Ecco che la carovana di mangiafuoco se ne va nell’umidità di una notte di primo autunno.  Al suo interno i burattini riposti ordinati per la prossima campagna elettorale.  Piange mangiafuoco ma niente lo fa starnutire. Neanche il pianto di una piccola principessa allontanata persino dal suo castello.  Troppo occupati a pensare al prossimo spettacolo, magari a spasso per un Europa sovranista.  Ecco già abbandonata la toscana terra di libertà ancestrali e di un forte senso di comunità solidale.  Già e vero, comunità e solidarietà che parole difficili da anteporre ad altre più forti e convincenti che non hai.  Non ci riesci mai povero Mangiafuoco.  Porti la paura per poi sguinzagliare i gatti e le volpi di turno pronte a promettere tanti campi dei miracoli dove seminare gli zecchini d’oro per vedere moltiplicate le ricchezze e le virtù. Noi non crediamo al paese dei balocchi dove tutti poi si trasformano in asini.  Ti sei di...

Anniversario Alluvione di Livorno 2017 di Alice Tomei

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  Ricordo di quei momenti... Condivido il post di mia figlia che racchiude le sensazioni, l’angoscia e il dolore provato. Lei giovane volontaria su un’ambulanza nella notte della tragedia, io padre su un’altra con l’angoscia che potesse trovarsi in pericolo... Poi tutti devastati di fronte al lutto di chi non ce l’ha fatta. Una città distrutta e in ginocchio che grazie a loro, giovani soccorritori e improvvisati spalatori, ha potuto rialzarsi.  Grazie! “Non ho molte parole per descrivere ciò che ho vissuto... ansia, paura, terrore e stanchezza sono le uniche parole che in questo momento mi passano per la testa. Entrare nell'acqua gelida che ha invaso moltissime case e cercare di tirar fuori persone con una minima speranza di riuscita è quello che forse mi ha portato a continuare, nonostante la forza del fango che ti faceva sprofondare e le 28 ore di lavoro ininterrotto... Sono tanto vicina a voi e posso perfettamente capire che cosa avete (e abbiamo) provato nel vivere tutto c...

Aquile, svastiche e urla in tedesco ... Cascina

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Ricordate la parata/commemorazione organizzata dell’allora sindaca di Cascina il 25 aprile di un paio di anni fa con tanto di svastiche, aquile, comandi in tedesco?  Una vera e propria finta parata di SS voluta dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, per ricordare la Liberazione dal nazifascismo.  Una rievocazione storica, con tanto di occupazione dell’ex pretura, da parte di un comando tedesco, e con il gran finale segnato dall’arrivo degli americani. L’accompagnava a quella manifestazione anche il deputato leghista Manfredi Potenti che in quell’occasione non mancava di equiparare le uccisioni dei nazisti a quelle degli americani. “In episodi delittuosi come stragi, uccisioni, qualunque esercito di qualunque colore di qualunque tipologia di uniforme non dovrebbe assolutamente in nessuna maniera trovarsi coinvolto” Ecco pensate ad una Toscana governata da questi nostalgici...  Ecco il prossimo 25 aprile voglio continuare a festeggiarlo come festa della liberazione dai na...

Per non dimenticare... Le Leggi Razziali

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Il 5 settembre 1938 veniva scritta la pagina più vergognosa della storia d’Italia. Con l’introduzione delle leggi razziali 82 anni nasceva il razzismo di Stato in Italia!  Volute dal fascismo, fu l'inizio di una lunga notte durata sette anni. Il 14 luglio 1938 viene redatto il primo il primo documento che introduce ufficialmente il concetto di "razza ariana italiana". Tutto nasce dallo studio di illustri “illuminati” della scienza e della politica. Alcuni nomi vi faranno sobbalzare dalla sedia ma ciò vi farà comprendere il perché di una non mai  avvenuta completa transizione in una democrazia libera dal fascismo e consapevole della sua immane tragedia! Era redatto da 10 docenti universitari di Neuropsichiatria, Pediatria, Antropologia, Demografia e Zoologia, e tra i firmatari figuravano anche Giorgio Almirante, Giorgio Bocca, Giuseppe Bottai, Giovanni Gentile, Giovanni Papini, Amintore Fanfani, accanto a Pietro Badoglio, Emilio Balbo e il Gerarca livornese Galeazzo Ciano....

www.straginazifasciste.it

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Sapete che rappresenta questa mappa con i punti d’interesse ?  No! Non sono agriturismo o ristoranti, sono i luoghi rappresentati sul territorio dove sono avvenute ogni tipo di barbarie naziste e fasciste. Solo l’impatto visivo di tutti quei luoghi segnalati basta a far comprendere la vera entità della furia criminale e assassina nazista e fascista. Quest’opera  è  “l’Atlante delle stragi naziste e fasciste”. Un lavoro certosino ed importantissimo di ricerca, promosso in collaborazione dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, icono...

Genova e il nuovo Ponte

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Inaugurato Il nuovo Ponte Genova San Giorgio  e un  immenso Renzo Piano cita Giorgio Caproni... “Fatto di acciaio, ma forgiato nel vento  Genova mia città intera – recitano i primi versi –  Geranio. Polveriera.  Genova di ferro e aria, mia lavagna, arenaria.  Genova città pulita, brezza e luce in salita“.  E proprio alla luce che Piano dedica una speciale attenzione:  “È anche un ponte che gioca con la luce” Un ponte sospeso tra il cordoglio e l’orgoglio!

Stazione di Bologna 2 agosto i numeri del DOLORE

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Per non dimenticare...  Stazione di Bologna: la Strage e i numeri del DOLORE.

A ricordo di due Consiglieri Comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani uccisi dai fascisti

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Solo per non dimenticare ...  A ricordo di due Consiglieri Comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani uccisi dai fascisti e la presa del Comune di Livorno con la violenza e la fine della democrazia con l’inizio della dittatura fascista. Erano i primi giorni di agosto del 1922 a Livorno cessò improvvisamente la fervente vita democratica e il fascismo in poco tempo conquistò con la violenza tutti i comuni d’Italia. Era Sindaco Uberto Mondolfi Amico di Amedeo Modigliani e allievo di Giovanni Pascoli, professore di Lettere al Liceo Niccolini Guerrazzi. Mondolfi aderì al Partito Socialista Italiano e fu eletto sindaco della città il 22 novembre 1920. A Livorno era in carica una Giunta Comunale di sinistra, della quale facevano parte repubblicani, socialisti e comunisti. Con Mondolfi erano assessori Ilio “Dario” Barontini, segretario provinciale dei comunisti e Giuseppe Modigliani fratello del grande pittore Amedeo, socialista pure lui. La cronaca: Negli ultimi giorni di luglio iniziarono l...

Esercizio di etica con la voluntary disclosure!

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Esercizio di etica: Un tizio che riveste un prestigioso incarico pubblico ha un conto in Svizzera nella banca Ubs. Fin qua niente di illecito. Si scopre però che non ne ha mai fatto alcun cenno pubblicamente ma soprattutto si scopre di essere il frutto di una voluntary disclosure: cioè della legge per favorire il rientro di capitali illecitamente detenuti all’estero. Proprio su quel conto – di cui Il tizio è amministratore - riposano i capitali (oltre 4 milioni) provenienti da un altro conto da cui la madre ha “scudato” 5 milioni di euro, fatti transitare dalle Bahamas alla Svizzera proprio attraverso una voluntary disclosure.  Considerazioni:  È evidente che non c’è bisogno di un reato o di una inchiesta per capire che questo movimento bancario diventa la punta di un iceberg enorme: un rappresentante delle istituzioni che per statuto è anche esattore di imposte, amministratore di un gruzzolo milionario che è tornato in Italia dopo essere stato illecitamente (negli anni belli ...

Un giovane Carabiniere martire della resistenza

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Oggi ricordiamo un uomo martire della resistenza .  Salvo D'Acquisto, napoletano, vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d'oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare 22 civili durante un rastrellamento delle truppe naziste, nella seconda guerra mondiale.  Salvo aveva 23 anni, quel giorno di Settembre di molti anni fa decise di rinunciare alla propria vita per salvare quella di tanti innocenti.  I fatti: Il 22 settembre 1943, durante un'esplorazione di case abbandonate, una bomba a mano scoppia uccidendo due soldati tedeschi e ferendone altri due. È probabile che l'incidente sia stato provocato dagli stessi tedeschi maneggiando del materiale bellico in modo incauto, ma i nazisti incolpano ignoti attentatori locali, e chiedono alla caserma di Torrimpietra aiuto nelle indagini. Nel farlo, danno anche una scadenza: i carabinieri hanno tempo fino all'alba per indagare, dopodiché scatterà una rappresaglia....

“Nascosti nell’oscurità dell’ambiguità”

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“Nascosti nell’oscurità dell’ambiguità” Continua l’ormai quotidiana cronaca che conferma che il fascismo non è morto e sepolto con la storia ma che è sempre vivo anche se vegeta nascosto nell’oscurità dell’ambiguità.  È notizia di oggi che un tal iscritto nelle File di Fratelli d’Italia  di Massa membro nominato nel cda di una società pubblica ha pensato bene di celebrare con un post proprio il 18 luglio il Colpo di stato in Spagna del 1936. Immagino che i vertici del partito locale prenderanno le distanze ma un fatto rimane: non sentirete mai rinnegare il fascismo!  Tutto questo accade in Italia per di più in quelle terre toscane duramente colpite dalle atrocità nazifasciste mentre in Aragona in Spagna si introduce “La legge della Memoria Democratica” che prevede multe fino a 150.000 euro per chi canta un inno franchista o altri inni inneggianti a quel periodo.  Il portavoce del Governo dell’Aragona, ha voluto rimarcare, con l’introduzione di questa legge, “che ness...

Imbrattato il “Partigiano Pillo”

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Pochi giorni fa il Consiglio Comunale di Livorno era chiamato ad esprimere solidarietà per gli atti vandalici alle vittime della resistenza che il 25 aprile 2020 hanno macchiato l’Italia da Verona alla Sicilia!  Ieri a Grosseto veniva incendiata la lapide a Porta Vecchia che ricordava i partigiani caduti per la sua liberazione ed oggi mani squadriste hanno imbrattato a Firenze nel Quartiere 4 il murale dedicato a Silvano Sarti  il “Partigiano Pillo”.  In quella seduta di consiglio a Livorno la destra ci chiese vergognosamente di togliere le parole “nazifascismo” e  “ideologia fascista “ unica  prerogativa per votare una eventuale solidarietà ma solo se alle vittime di tutte le dittature.  La candidata della Lega alla Presidenza della Regione Toscana dichiarava in poche parole che l’antifascismo è  antistorico perché il fascismo non esiste più!  Oltre allo sdegno e alla condanna ritengo che oggi più che mai sia necessario comprendere che in Italia,...

Ma il fascismo non esiste più?

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Carissima Sig.ra Ceccardi che si appresta a far visita alla nostra città dove proporrà sicuramente ai nostri concittadini improbabili promesse di ordine e disciplina, l’uso dell’esercito e quanto altro come da suggerimenti tratti dal manuale che il capitano distribuisce per uniformare la comunicazione leghista, le voglio ricordare però una aspetto che molto probabilmente lei sottovaluta... Livorno continua ad essere una Città orgogliosamente Antifascista. Comprendo che secondo il suo illuminato pensiero non avrebbe più senso essere antifascisti in quanto il fascismo è un nemico che non esiste più.  Un dibattito a suo avviso inutile e superato ma che purtroppo non mi trova assolutamente d’accordo. Anzi noto proprio nella politica della Lega delle contraddizioni di fondo che celano proprio  quella vostra incapacità di condannare il Fascismo senza se e senza ma.    Calza a pennello l’episodio nell’ultimo Consiglio Comunale a Livorno dove proprio il gruppo consiliare del...

2 giugno 1946 Tributo alle 21donne della Costituente

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Nell’augurare a tutti buon 2 giugno Festa della Repubblica è giusto dare tributo alle donne ricordando loro: Le 21 donne della Costituente... Dalle cronache ... Con le elezioni del 2 giugno 1946 finalmente anche le donne possono eleggere i loro rappresentanti, ma anche essere elette. L’affluenza femminile alle urne è molto alta: le donne sentono l’importanza di quel gesto, immortalato dalle parole della giornalista Anna Garofalo. “Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Si vedono molti sgabelli pieghevoli infilati al braccio di donne timorose di stancarsi nelle lunghe file davanti ai seggi. E molte tasche gonfie per il pacchetto della colazione. Le conversazioni che nascono tra uomo e donna hann...

Il mio 25 aprile

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Quest’anno il non essere “fisicamente” in piazza per la prima volta mi procura dolore ma non sminuisce di certo il valore immenso della commemorazione della liberazione dal nazifascismo. Siamo da molto tempo a casa. Trascorriamo un periodo rallentato nei ritmi che favorisce molto la riflessione. Ho avuto modo proprio in questi giorni di riflettere, di ripensare sul mio 25 Aprile. C’è un luogo e ci sono persone che lo rappresentano. Il luogo, un monumento ai caduti, come purtroppo ce ne sono migliaia in Italia, dove si ricorda un eccidio. Le persone, tutte ormai scomparse, sono mia nonna e due cari amici : Garibaldo Benifei e Osmana Benetti. Il luogo è un cippo ai caduti posto sul passo della “Foce” che unisce Massa a Carrara. Lì la guerra e la resistenza hanno picchiato duro. Quel monumento riporta indirettamente alla mia famiglia, ad una tragedia familiare. Una storia di dolore e di morte. La morte di un giovane partigiano che la sorte volle ucciso dalle ultime due canno...

Alluvione, whatsup e Livornina d'oro

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Quest'anno che volge alla fine sarà purtroppo ricordato per le devastazioni che la nostra città ha subito a seguito della tremenda alluvione del settembre scorso. Una tragedia che ci ha segnati profondamente per l’altissimo costo di vite umane, per le devastazioni e per gli immensi danni che i livornesi hanno subito. Una valanga d’acqua e di fango ci ha sommerso inaspettatamente mettendo a nudo un territorio fragile ed allo stesso tempo, altrettanto inaspettatamente, ha rivelato a tutti noi una comunità coesa e solidale che si è messa immediatamente all'opera.  Una valanga di giovani ragazze e ragazzi che fino a quel momento non avevano mai indossato una tuta, si sono rimboccati le maniche, tuffandosi nel mare di fango con improvvisati badili e con vanghe acquistate al momento dal vicino ferramenta. In pochissimo tempo sono riusciti quasi miracolosamente a dar forza ad una travolgente e grandissima spinta che si è rilevata determinante per risollevare una città inginocchi...

Il Fico albero sacro e la Fondazione di Roma

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Si sostiene che Romolo e Remo siano nati proprio dalla sua unione con Rea Silvia. Il dio della guerra aveva posseduto con la forza la giovane vestale di Alba Longa, che partorì i gemelli. Considerati illegittimi, vennero strappati subito alla madre per essere uccisi. Solo la pietà di un servo sottrasse loro a morte sicura. Adagiati in una cesta ed affidati alle acque del Tevere in piena si narra che a causa di uno straripamento la cesta finì al sicuro in un’ansa proprio sotto un fico selvatico. All’ombra di esso Romolo e Remo furono così allattati dalla lupa.  Secondo alcune fonti, il fico che si ergeva proprio alle pendici del colle Palatino fu chiamato  “ Fico Ruminale” dove l’epiteto “ruminale” al di là di varie interpretazioni deriverebbe dal latino “ruma” (mammella) mentre per altri, il fico prese il nome da Romolo, tant’è che gli stessi autori latini lo chiamavan o talvolta “ficus Romularis”.  Certo è che, fin dall’antichità, l’albero di fico fu collegato alla fond...

Domine - Quando la creatività incontra il lato oscuro

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La locandina di "DOMINE" finalista al FIPILI Horror Festival e in concorso al RomaWebFest 2017 "Domine"  è un cortometraggio prodotto, diretto e interpretato da giovani livornesi appassionati di cinema. Scritto da Daniele Salvato e Enrico Fernandez, diretto da Enrico Fernandez con la collaborazione tecnica di Filippo Morelli e Alice Del Corso della Castle View Studio e le musiche di Andrea Giachini, tutti quanti livornesi. La breve storia narrata nel corto parla di una ragazza (interpretata da Alessandra Donati ) che vede la sua vita sconvolta da un evento all'apparenza banale, quale è trovare un anello per strada e decidere di tenerlo. Nel corso dei pochi minuti del cortometraggio, girato con una Black Magic (cinepresa digitale professionale) ci caliamo nel profondo inconscio della protagonista che vive questa vicenda alienante, oscura e inquietante che non ha spiegazione razionale ma che risulta essere tremendamente vera. Le atmosfere studiate alla per...